La struttura del Credito Cooperativo

La struttura del Credito Cooperativo

A seguito della riforma di sistema (legge 8 aprile 2016 n. 49 e sue modificazioni), la struttura del Credito Cooperativo italiano si è profondamente mutata con l’introduzione della nuova figura dei Gruppi Bancari Cooperativi (vedi sezione “Il Credito Cooperativo”), con operatività dal 2019.

Alla base dell’intero sistema restano comunque le oltre 260 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen (Alto Adige) che mantengono intatte le loro caratteristiche di banche autonome (con propri amministratori eletti dalle rispettive basi sociali), mutualistiche (che erogano credito prevalentemente ai soci), locali (con operatività territoriale definita).

Le singole BCC, che – pena la perdita della licenza bancaria – ai sensi della legge di riforma devono aderire ad un Gruppo Bancario Cooperativo (fatta eccezione per le Casse Raiffeisen dell’Alto Adige che hanno avuto la facoltà di optare per la costituzione di un IPS – Institutional Protection Scheme), sono difatti le proprietarie dei nuovi Gruppi Bancari Cooperativi (con almeno il 60% del capitale). Questi ultimi, con funzioni di “direzione e coordinamento”, garantiscono una maggiore efficienza complessiva dell’intero sistema, anche in chiave di prevenzione di situazione di criticità, avendo come obiettivo la prosecuzione della esperienza originale della mutualità bancaria assicurata dalle BCC sui rispettivi territori.

Il 14 gennaio 2019 si è avviata l’operatività del Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca, con sede a Trento. Al gruppo aderiscono 84 BCC (con 1.500 sportelli, 11 mila dipendenti, 72 miliardi di attivo, 45 di impieghi lordi e 6,7 di patrimonio netto). Il 4 marzo 2019 si è avviata l'operatività del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea con sede a Roma. Al Gruppo aderiscono 142 BCC per 2.650 spèortelli, un attivo di circa 150 miliardi e un patrimonio netto di 11,5 miliardi.  

Le 39 Casse Raiffeisen dell’Alto Adige, con l’inizio del 2019 hanno invece avviato la fase organizzativa che porterà alla costituzione di un IPS – Institutional Protection Scheme (una forma di garanzia incrociata a tutela della solidità patrimoniale delle banche aderenti ed in chiave di prevenzione delle criticità) ai sensi della normativa europea.

La rappresentanza unitaria di sistema è invece assicurata da Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali.